Giovedì, 16 Febbraio 2012 15:16

Frocio chi legge!

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Se infatti quella di Cuneo non è un'area mai salita agli onori della cronaca per aggressioni omofobe e tentati omicidi per strada, è pur vero che nella Granda l'omofobia colpisce in maniera anche più subdola, con una mentalità che rispetto allo scontro diretto con chi viene percepito come "diverso" ne privilegia al contrario l'esclusione sociale. Con o senza una legge nazionale che tuteli i reati di stampo omofobico, le persone omosessuali, bisessuali e transessuali sono fortemente discriminate su tutto il territorio cuneese, perché vivono continuamente in un contesto che tollera, a condizione che "l'amore che non osa pronunciare il suo nome" resti nascosto nell'ombra, non riconosciuto né accettato socialmente. La serata vedrà dunque un dibattito con ampio spazio per il pubblico, volto a offrire maggiore consapevolezza di come anche il semplice insulto, che fa scherzosamente da titolo al dibattito, possa diventare uno strumento di feroce discriminazione. Le conclusioni della serata saranno a cura di Monica Cerutti, capogruppo regionale di SEL. L'appuntamento è fissato per venerdì 24 febbraio alle ore 21, presso la sala B della Provincia di Cuneo, in corso Dante 39. Ingresso libero.

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Emanuele

Studente, volontario, attivista, e sopratutto sognatore.

Sito web: volevoessere.wordpress.com

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