Nel censimento, a pagina 3, si dichiara il sesso dei conviventi. Istat, incrociando il dato relativo al sesso dei conviventi (M e M o F e F) con la casellina “Convivente in coppia con l’intestatario”, disporrà del numero di famiglie di omosessuali e lesbiche che convivono per motivi affettivi. Istat quindi considererà le famiglie composte da persone dello stesso sesso allo stesso modo di ogni famiglia italiana. E questa è una grande vittoria.
Evidentemente rimarranno fuori dal censimento le coppie gay non conviventi, i single e quelli che, per ragioni loro o perché male informati, non vorranno dichiararsi come coppie conviventi.
Il Censimento non conterà quindi il numero di gay italiani, come nessun altro censimento al mondo, ma offrirà finalmente di un passo necessario e fondamentale per la nostra battaglia di piena parità per le nostre famiglie.
Proprio per questo, insieme all’Associazione radicale Certi diritti, Rete Lenford e a Gay.it, abbiamo lanciato la campagna “Fai contare il tuo amore”, chiedendo alle coppie di omosessuali e lesbiche conviventi di mettere una crocetta su quella casellina.
Qualunque altra ipotesi o illazione che sostenga che le coppie gay non saranno contate, e ne abbiamo letto persino su siti gay di opinabile valore e ascoltato per bocca di persone che fanno parte del movimento lgbt, fa il gioco pericoloso di “Avvenire”, che vorrebbe trasformare puerilmente una vittoria di tutti noi in una sconfitta. (Stefano Bolognini, ufficio stampa Arcigay)
Tutte le informazioni sul censimento e le coppie gay: http://www.gay.it/faicontareiltuoamore/
articolo tratto dal portale nazionale: http://www.arcigay.it/32363/censimento-coppie-gay-e-pericoli-della-disinformazione/
